Sehnsucht
Leggendo una rivista di musica metal, il Metal Hammer, mi sono imbattuta in un intervista fatta ai Lacrimosa a proposito del loro nuovo album “Sehnsucht”… Alla domanda sul significato di questa parola, Tilo Wollf ha risposto: “Diciamo che indica l’attesa di qualcosa, la nostalgia per qualcosa o qualcuno che però ancora non c’è. Non si riferisce al passato ma al futuro, dire ‘Sehnsucht’ vuol dire anche attendere in maniera molto passionale, fare di quest’attesa il cardine della propria vita. Può indicare l’aspirazione a vivere in maniera più intensa, a sognare qualcosa che ti smuova sentimenti profondi.”
Per alcuni anni della mia vita ho provato questa sensazione… cosi forte e distruttiva da riuscire con molta fatica ad allontanarla… fortunatamente con esito positivo… Non essendo una parola traducibile in italiano ho voluto comunque cercare qualche informazione in più:
WIKIPEDIA:
Sehnsucht è una parola-chiave tedesca che incarna un concetto tipico della cultura romantica non traducibile in italiano.
Indica l’anelito verso qualcosa di inattingibile. Può ricordare la nostalgia, ma mentre la nostalgia è il desiderio di riappropriarsi del passato, spesso legato ad oggetti precisi, la Sehnsucht è la ricerca di qualcosa di indefinito nel futuro. Più precisamente, si potrebbe tradurre il termine Sehnsucht con “desiderio del desiderio”: deriva infatti dai termini das Sehnen, il desiderio ardente, e die Sucht, la dipendenza. Letteralmente quindi, Sehnsucht potrebbe essere tradotto come dipendenza dal desiderio, ovvero il costante anelito che porta l’Uomo a non accontentarsi mai di ciò che raggiunge o possiede, ma lo spinge sempre verso nuovi traguardi, trasformando il sentimento in una forza distruttiva e autodistruttiva.
Sehnsucht: dal tedesco traducibile come desiderio del desiderio o male del desiderio. È la diretta conseguenza di quanto sperimenta l’uomo nei confronti dell’assoluto, un senso di continua inquietudine e struggente tensione, un sentimento che affligge il soggetto e lo spinge ad oltrepassare i limiti della realtà terrena, opprimente e soffocante, per rifugiarsi nell’interiorità o in una dimensione che supera lo spazio-tempo.
VIRGILIO:
Termine introdotto dai fratelli Schlegel che lo usarono per delineare una particolare sensibilità particolare della psicologia romantica . Questa sensibilità è intesa come uno stato d’animo eccessivo o perenne di impressionabilità, di irritabilità e di reattività.
Il termine tedesco SEHNSUCHT ha quindi il compito di indicare quella tendenza a sognare e a fantasticare e quello stato d’essere perennemente inquieto e scontento della realtà, proteso alla vita del sentimento, della fantasia e del sogno che all’inizio del XIX° secolo si era particolarmente accentuato nello spirito dell’uomo. Letteralmente questo termine significa “smania (sucht) del desiderare (sehnen) “ una felicità indistinta, piena ed assoluta, che la realtà non può mai dare, perché tutto ciò che è reale, è meschino, limitato e deludente, ossia da il senso di un’aspirazione struggente che il romantico è consapevole dell’irrealizzazione del suo desiderio.
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